Handmade Pasta Florence

Pici La pasta senese tirata a mano, spiegata.

I pici sono una pasta spessa e tirata a mano della Toscana meridionale, fatta solo con farina, acqua e un filo d'olio d'oliva, senza uovo. Ogni pico si rotola sotto i palmi invece di essere tagliato con un coltello o una macchina, ed è per questo che non ce ne sono due dello stesso spessore e che la superficie resta abbastanza ruvida da aggrapparsi a un sugo corposo. Ed è anche per questo che gli chef amano mostrarlo, se c’è tempo, nel nostro corso di pasta di tre ore a Firenze: niente dietro cui nascondersi, solo farina, acqua e i palmi delle mani. €95, max 8 ospiti.

Pici spessi tirati a mano e infarinati su un tagliere di legno
Da
Siena e la Val d'Orcia
Impasto
farina, acqua, olio; niente uovo
Si fanno
rotolando sotto i palmi
Spessore
circa 3 mm, volutamente irregolare
Sughi classici
aglione, cinghiale, cacio e pepe, briciole
Difficoltà
il formato più indulgente da imparare

Da dove vengono i pici

I pici appartengono alle colline a sud di Siena (la Val d'Orcia, Montalcino, Montepulciano), e sono antichi. In una tomba etrusca a Tarquinia c'è un affresco che sembra mostrare qualcosa di molto simile, e i locali ve lo racconteranno a lungo e con grande sicurezza.

Quel che è certo è che i pici sono cibo povero. Niente uovo, perché le uova valevano soldi e andavano al mercato. Solo la farina più economica, l'acqua del rubinetto e l'unica cosa che ogni casa colonica aveva: il tempo, e un paio di mani. È tutta qui la ricetta, ed è per questo che il formato è sopravvissuto: si può fare con niente.

Come si appiciano

Si stende una lastra di impasto spessa circa un centimetro, si taglia a strisce e poi si lavora ogni striscia sotto i palmi aperti, dal centro verso l'esterno, finché non si allunga in un filo lungo e spesso. Il verbo è appiciare, ed è da lì che viene il nome.

L'errore che fanno tutti all'inizio è premere troppo, il che schiaccia il filo in un nastro invece di arrotondarlo. Il secondo errore è rincorrere la perfezione. I pici devono essere irregolari: i punti più grossi e più sottili sono il carattere del piatto, e una superficie ruvida trattiene il sugo molto meglio di una trafilata liscia.

Come si condiscono

Quattro sughi si meritano il nome. L'aglione (pomodoro e aglione toscano, quell'aglio enorme e dolce, cotti piano) è il definitivo: da Siena in giù si chiedono i pici all'aglione. Il ragù di cinghiale è la versione d'autunno, ed è il motivo per cui i pici sono abbastanza spessi da reggerlo.

Il cacio e pepe funziona benissimo perché la superficie ruvida afferra il formaggio, e i pici alle briciole (pangrattato tostato, aglio, olio) sono i più antichi e i più poveri, e in silenzio una delle cose migliori della cucina toscana. Quello che sui pici veri non troverete è la panna.

Dove mangiare i pici a Firenze

I pici sono una pasta della Toscana del sud, e a Firenze sono un ospite arrivato da Siena, ma una buona trattoria li tiene in menù quasi tutto l'anno. Cerca pici all'aglione o pici cacio e pepe in un menù corto e guarda il filo quando arriva: grosso, un po' irregolare e ruvido vuol dire appiciato a mano; perfettamente tondo e liscio vuol dire trafilato.

La mia guida alla pasta fatta a mano a Firenze racconta i quartieri dove è più facile trovare quella vera. Per cucinarli a casa, ecco dove comprare pasta fresca a Firenze; anche i pici secchi di un buon pastificio toscano sono uno dei pochi souvenir di pasta che viaggiano bene.

Tiralo con le tue mani.

Nel nostro corso di tre ore in Oltrarno ogni ospite prepara a mano fettuccine e ravioli, e gli chef mostrano come dallo stesso impasto nascono gli altri formati; poi ci si siede tutti a mangiare quello che si è fatto. Max 8 ospiti, €95.

Domande, con risposta.

Di cosa sono fatti i pici?

Farina, acqua e di solito un filo d'olio d'oliva. Niente uovo: è la caratteristica che li definisce, e il motivo per cui erano alla portata delle famiglie contadine della Toscana meridionale.

I pici sono uguali agli spaghetti grossi?

No. Gli spaghetti sono trafilati e vengono fuori perfettamente rotondi, uniformi e lisci. I pici si tirano a mano, quindi sono irregolari lungo tutta la lunghezza e leggermente ruvidi in superficie, il che cambia quanto sugo ci resta attaccato.

Che sugo va con i pici?

Tradizionalmente quattro: aglione (pomodoro e aglione toscano), ragù di cinghiale, cacio e pepe e briciole, pangrattato tostato con aglio e olio. Tutti e quattro scelti perché si aggrappano a un filo spesso e ruvido.

I pici sono difficili da fare in casa?

Sono la pasta fresca più facile con cui iniziare, perché non servono né macchina né mattarello, solo le mani e un tagliere. Sono lunghi più che difficili: fare abbastanza pici per quattro persone richiede tempo, ed è esattamente per questo che era un lavoro per tutta la famiglia.